1FRATELLI miei, non siate molti maestri3.1 maestri Mat. 23.8 e rif.; sapendo che noi ne riceveremo maggior condannazione.
2Poichè tutti falliamo in molte cose3.2 cose 1 Re. 8.46. Prov. 20.9. Eccl. 7.20. 1 Giov. 1.8.; se alcuno non fallisce nel parlare3.2 parlare Sal. 34.13 e rif. Mat. 12.37., esso è uomo compiuto, e può tenere a freno eziandio tutto il corpo.
3Ecco, noi mettiamo i freni nelle bocche de' cavalli, acciocchè ci ubbidiscano, e facciamo volgere tutto il corpo loro.
4Ecco ancora le navi, benchè sieno cotanto grandi, e che sieno sospinte da fieri venti, son volte con un piccolissimo timone, dovunque il movimento di colui che le governa vuole.
5Così ancora la lingua è un piccol membro, e si vanta di gran cose. Ecco, un piccol fuoco quante legne incende!
6La lingua altresì è un fuoco, è il mondo dell'iniquità; così dentro alle nostre membra è posta la lingua, la qual contamina tutto il corpo3.6 corpo Mat. 15.11,18-20., e infiamma la ruota della vita, ed è infiammata dalla geenna3.6 geenna Sal. 120.2-4..
7Poichè ogni generazione di fiere, e d'uccelli, e di rettili, e d'animali marini, si doma ed è stata domata dalla natura umana;
8ma niun uomo può domar la lingua; ella è un male che non si può rattenere; è piena di mortifero veleno3.8 veleno Sal. 140.3. Eccl. 10.11..
9Per essa benediciamo Iddio e Padre; e per essa malediciamo gli uomini, che son fatti alla simiglianza di Dio3.9 Dio Gen. 1.26 e rif..
10D'una medesima bocca procede benedizione e maledizione. Non bisogna, fratelli miei, che queste cose si facciano in questa maniera.
11La fonte sgorga ella da una medesima buca il dolce e l'amaro?
12Può, fratelli miei, un fico fare ulive, o una vite fichi? così niuna fonte può gettare acqua salsa, e dolce.
13CHI è savio e saputo, fra voi? mostri, per la buona condotta, le sue opere3.13 opere Giac. 2.18., con mansuetudine3.13 mansuetudine Giac. 1.21. di sapienza.
14Ma, se voi avete nel cuor vostro invidia amara e contenzione, non vi gloriate contro alla verità, e non mentite contro ad essa.
15Questa non è la sapienza che discende da alto3.15 alto Giac. 1.17.; anzi è terrena, animale, diabolica.
16Perciocchè, dov'è invidia e contenzione, ivi è turbamento ed opera malvagia3.16 malvagia 1 Cor. 3.3..
17Ma la sapienza che è da alto3.17 alto 1 Cor. 2.6,7. prima è pura, poi pacifica, moderata, arrendevole, piena di misericordia e di frutti buoni3.17 buoni Gal. 5.22., senza parzialità3.17 parzialità Giac. 2.4., e senza ipocrisia3.17 ipocrisia Rom. 12.9..
18Or il frutto della giustizia si semina in pace da coloro che si adoperano alla pace3.18 pace Mat. 5.9..