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EPISTOLA DI S. PAOLO I A'~CORINTI 8

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1ORA, quant'è alle cose sacrificate agl'idoli8.1 idoli Fat. 15.20,29., noi sappiamo che tutti abbiam conoscenza8.1 conoscenza Rom. 14.14,22.; la conoscenza gonfia, ma la carità edifica.

2Ora, se alcuno si pensa saper qualche cosa, non sa ancora nulla, come si convien sapere.

3Ma, se alcuno ama Iddio, esso è da lui conosciuto8.3 conosciuto Esod. 33.12,17. Na. 1.7. 2 Tim. 2.19..

4Perciò, quant'è al mangiar delle cose sacrificate agl'idoli, noi sappiamo che l'idolo non è nulla nel mondo8.4 mondo Is. 41.24 e rif., e che non vi è alcun altro Dio, se non uno8.4 uno 1 Tim. 2.5 e rif..

5Perciocchè, benchè ve ne sieno, ed in cielo, ed in terra, di quelli che son nominati dii (secondo che vi son molti dii, e molti signori),

6nondimeno, quant'è a noi, abbiamo un solo Iddio, il Padre8.6 Padre Mal. 2.10. Efes. 4.6.; dal quale son tutte le cose, e noi in lui8.6 lui Fat. 17.28. Rom. 11.36.; ed un sol Signor Gesù Cristo8.6 Cristo Fat. 2.36 e rif., per lo quale son tutte le cose8.6 cose Giov. 1.3 e rif., e noi per lui.

7Ma la conoscenza non è in tutti; anzi alcuni mangiano quelle cose infino ad ora, con coscienza dell'idolo, come cosa sacrificata all'idolo8.7 idolo 1 Cor. 10.28,29.; e la lor coscienza, essendo debole, è contaminata8.7 contaminata Rom. 14.14,23..

8Ora il mangiare non ci commenda a Dio8.8 Dio Rom. 14.17.; perciocchè, avvegnachè noi mangiamo, non abbiamo però nulla di più; e avvegnachè non mangiamo, non abbiamo però nulla di meno.

9Ma, guardate che talora questa vostra podestà non divenga intoppo a' deboli8.9 deboli Rom. 14.13,20. 1 Cor. 10.23. Gal. 5.13..

10Perciocchè, se alcuno vede te, che hai conoscenza, essere a tavola nel tempio degl'idoli, non sarà la coscienza d'esso, che è debole, edificata a mangiar delle cose sacrificate agl'idoli8.10 idoli 1 Cor. 10.28,32.?

11E così, per la tua conoscenza, perirà il fratello debole8.11 debole Rom. 14.15,20., per cui Cristo è morto?

12Ora, peccando così contro a' fratelli, e ferendo la lor coscienza debole, voi peccate contro a Cristo8.12 Cristo Mat. 25.40,45..

13Per la qual cosa, se il mangiare dà intoppo al mio fratello, giammai in perpetuo non mangerò carne, acciocchè io non dia intoppo al mio fratello8.13 fratello Rom. 14.21. 2 Cor. 11.29..

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