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EVANGELO DI S. MATTEO 25

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1ALLORA il regno de' cieli sarà simile a dieci vergini, le quali, prese le lor lampane, uscirono fuori incontro allo sposo25.1 sposo Mat. 9.15. Efes. 5.29,30. Apoc. 19.7; 21.2,9..

2Or cinque d'esse erano avvedute, e cinque pazze25.2 pazze Mat. 13.47; 22.10..

3Le pazze, prendendo le lor lampane, non aveano preso seco dell'olio;

4ma le avvedute aveano, insieme con le lor lampane, preso seco dell'olio ne' loro vasi.

5Ora, tardando lo sposo25.5 sposo Mat. 24.48., tutte divennero sonnacchiose, e si addormentarono25.5 addormentarono 1 Tess. 5.6..

6E in su la mezza notte si fece un grido25.6 grido Mat. 24.31 e rif. 1 Tess. 4.15-17.: Ecco, lo sposo viene, uscitegli incontro.

7Allora tutte quelle vergini si destarono, ed acconciarono le lor lampane25.7 lampane Luc. 12.35..

8E le pazze dissero alle avvedute: Dateci dell'olio vostro, perciocchè le nostre lampane si spengono.

9Ma le avvedute risposero, e dissero: Noi nol faremo; che talora non ve ne sia assai per noi, e per voi25.9 voi Sal. 49.7.; andate più tosto a coloro che lo vendono, e compratene.

10Ora, mentre quelle andavano a comprarne, venne lo sposo; e quelle ch'erano apparecchiate entrarono con lui nelle nozze; e la porta fu serrata25.10 serrata Luc. 13.25..

11Poi appresso, vennero anche le altre vergini, dicendo: Signore, signore, aprici25.11 aprici Mat. 7.21-23. Luc. 6.46..

12Ma egli rispondendo, disse: Io vi dico in verità, che io non vi conosco25.12 conosco Sal. 5.5,6 e rif..

13Vegliate adunque25.13 adunque Mat. 24.42-44 e rif., poichè non sapete nè il giorno, nè l'ora, che il Figliuol dell'uomo verrà.

14PERCIOCCHÈ egli è come un uomo, il quale, andando fuori in viaggio, chiamò i suoi servitori, e diede loro in mano i suoi beni.

15Ed all'uno diede cinque talenti, ed all'altro due, ed all'altro uno: a ciascuno secondo la sua capacità25.15 capacità 1 Cor. 12.7-11. Efes. 4.11.; e subito si partì.

16Or colui che avea ricevuti i cinque talenti andò, e trafficò con essi, e ne guadagnò altri cinque.

17Parimente ancora colui che avea ricevuti i due ne guadagnò altri due.

18Ma colui che ne avea ricevuto uno andò, e fece una buca in terra, e nascose i danari del suo signore.

19Ora, lungo tempo appresso, venne il signore di que' servitori, e fece ragion con loro.

20E colui che avea ricevuti i cinque talenti venne, e ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, tu mi desti in mano cinque talenti; ecco, sopra quelli ne ho guadagnati altri cinque.

21E il suo signore gli disse: Bene sta, buono e fedel servitore; tu sei stato leale in poca cosa25.21 cosa Luc. 16.10.; io ti costituirò sopra molte cose25.21 cose Mat. 24.47. ver. 34,36. Luc. 12.44; 22.29,30.; entra nella gioia del tuo signore25.21 signore 2 Tim. 2.12. Ebr. 12.2..

22Poi, venne anche colui che avea ricevuti i due talenti, e disse: Signore, tu mi desti in mano due talenti; ecco, sopra quelli ne ho guadagnati altri due.

23Il suo signore gli disse: Bene sta, buono e fedel servitore25.23 servitore ver. 21. e rif.; tu sei stato leale in poca cosa; io ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo signore.

24Poi, venne ancora colui che avea ricevuto un sol talento, e disse: Signore, io conosceva che tu sei uomo aspro, che mieti ove non hai seminato, e ricogli ove non hai sparso;

25laonde io temetti, e andai, e nascosi il tuo talento in terra; ecco, tu hai il tuo.

26E il suo signore, rispondendo, gli disse: Malvagio e negligente servitore, tu sapevi che io mieto ove non ho seminato e ricolgo ove non ho sparso;

27perciò ei ti si conveniva mettere i miei danari in man di banchieri; e quando io sarei venuto, avrei riscosso il mio con frutto.

28Toglietegli adunque il talento, e datelo a colui che ha i dieci talenti.

29Perciocchè, a chiunque ha, sarà dato, ed egli soprabbonderà25.29 soprabbonderà Mat. 13.12 e rif. Giov. 15.2.; ma chi non ha, eziandio quel ch'egli ha, gli sarà tolto.

30E cacciate il servitor disutile nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti25.30 denti Mat. 8.12 e rif..

31ORA, quando il Figliuol dell'uomo sarà venuto nella sua gloria con tutti i santi angeli25.31 angeli Zac. 14.5. Mat. 16.27 e rif., allora egli sederà sopra il trono della sua gloria.

32E tutte le genti saranno radunate davanti a lui25.32 lui 2 Cor. 5.10. Apoc. 20.12.; ed egli separerà gli uomini gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore da' capretti25.32 capretti Ezec. 34.17,20. Mat. 13.49..

33E metterà le pecore alla sua destra25.33 destra Sal. 45.9 e rif., e i capretti alla sinistra.

34Allora il Re25.34 Re Apoc. 17.14. dirà a coloro che saranno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio; eredate il regno25.34 regno Luc. 12.32. Rom. 8.17. 1 Piet. 1.4. Apoc. 21.7. che vi è stato preparato25.34 preparato 1 Cor. 2.9. Ebr. 11.16. fino dalla fondazion del mondo.

35Perciocchè io ebbi fame, e voi mi deste a mangiare; io ebbi sete, e voi mi deste a bere25.35 bere Deut. 15.7 e rif.; io fui forestiere, e voi mi accoglieste.

36Io fui ignudo, e voi mi rivestiste; io fui infermo, e voi mi visitaste; io fui in prigione, e voi veniste a me25.36 me 2 Tim. 1.16..

37Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: Signore, quando ti abbiam noi veduto aver fame, e ti abbiam dato a mangiare? ovvero, aver sete, e ti abbiam dato a bere?

38E quando ti abbiam veduto forestiere, e ti abbiamo accolto? o ignudo, e ti abbiam rivestito?

39E quando ti abbiam veduto infermo, o in prigione, e siamo venuti a te?

40E il Re, rispondendo, dirà loro: Io vi dico in verità, che in quanto l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, voi l'avete fatto a me25.40 me Prov. 14.31; 19.17 e rif..

41Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: Andate via da me, maledetti25.41 maledetti Sal. 6.8 e rif., nel fuoco eterno25.41 eterno Mat. 13.40-42 e rif., ch'è preparato al diavolo, ed a' suoi angeli25.41 angeli 2 Piet. 2.4. Giuda 6..

42Perciocchè io ebbi fame, e voi non mi deste a mangiare; ebbi sete, e non mi deste a bere.

43Io fui forestiere, e non mi accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo, ed in prigione, e non mi visitaste.

44Allora quelli ancora gli risponderanno, dicendo: Signore, quando ti abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiere, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non ti abbiam sovvenuto?

45Allora egli risponderà loro, dicendo: Io vi dico in verità, che in quanto non l'avete fatto ad uno di questi minimi, nè anche l'avete fatto a me25.45 me Prov. 14.31; 17.5. Zac. 2.8. Fat. 9.5..

46E questi andranno alle pene eterne, e i giusti nella vita eterna25.46 eterna Dan. 12.2 e rif. Rom. 2.7 ecc.; 6.23..

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