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EVANGELO DI S. LUCA 6

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1OR avvenne, nel primo sabato dal dì appresso la pasqua6.1 pasqua Lev. 23.15., ch'egli camminava per le biade; e i suoi discepoli svellevano delle spighe, e le mangiavano, sfregandole con le mani.

2Ed alcuni de' Farisei disser loro: Perchè fate ciò che non è lecito di fare nei giorni di sabato?

3E Gesù, rispondendo, disse loro: Non avete voi pur letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame, egli, e coloro ch'eran con lui?

4Come egli entrò nella casa di Dio, e prese i pani di presentazione, e ne mangiò, e ne diede ancora a coloro ch' eran con lui; i quali però non è lecito di mangiare, se non a' sacerdoti soli?

5Poi disse loro: Il Figliuol dell'uomo è Signore eziandio del sabato.

6OR avvenne, in un altro sabato, ch'egli entrò nella sinagoga, ed insegnava; e quivi era un uomo, la cui man destra era secca.

7E i Farisei e gli Scribi l'osservavano, se lo guarirebbe nel sabato; per trovar di che accusarlo.

8Ma egli conosceva i lor pensieri, e disse all'uomo che avea la man secca: Levati, e sta' in piè ivi in mezzo. Ed egli, levatosi, stette in piè.

9Gesù adunque disse loro: Io vi domando: Che? è egli lecito di far bene o male, ne' sabati? di salvar una persona, o d'ucciderla?

10E guardatili tutti d'intorno, disse a quell'uomo: Distendi la tua mano. Ed egli fece così. E la sua mano fu resa sana come l'altra.

11Ed essi furono ripieni di furore, e ragionavano fra loro, che cosa farebbero a Gesù.

12OR avvenne, in que' giorni, ch'egli uscì al monte, per orare, e passò la notte in orazione a Dio6.12 Dio Mat. 14.23 e rif..

13E quando fu giorno, chiamò a sè i suoi discepoli, e ne elesse dodici, i quali ancora nominò Apostoli;

14cioè: Simone, il quale ancora nominò Pietro, ed Andrea, suo fratello; Giacomo, e Giovanni; Filippo, e Bartolomeo;

15Matteo, e Toma; Giacomo di Alfeo, e Simone, chiamato Zelote;

16Giuda, fratel di Giacomo, e Giuda Iscariot, il quale ancora fu traditore.

17POI, sceso con loro, si fermò in una pianura, con la moltitudine dei suoi discepoli, e con gran numero di popolo di tutta la Giudea, e di Gerusalemme, e della marina di Tiro, e di Sidon, i quali eran venuti per udirlo, e per esser guariti delle loro infermità;

18insieme con coloro ch'erano tormentati da spiriti immondi; e furon guariti.

19E tutta la moltitudine cercava di toccarlo6.19 toccarlo Mat. 14.36 e rif., perciocchè virtù usciva di lui6.19 lui Mar. 5.30. Luc. 8.46., e li sanava tutti.

20Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

21Beati voi, che ora avete fame, perciocchè sarete saziati6.21 saziati Mat. 5.6 e rif..

22Voi sarete beati, quando gli uomini vi avranno odiati6.22 odiati Mat. 5.10 ecc. e rif., e vi avranno scomunicati6.22 scomunicati Giov. 16.2., e vituperati, ed avranno bandito il vostro nome, come malvagio, per cagion del Figliuol dell'uomo.

23Rallegratevi, e saltate di letizia in quel giorno; perciocchè, ecco, il vostro premio è grande nei cieli; poichè il simigliante fecero i padri loro a' profeti.

24Ma, guai a voi, ricchi6.24 ricchi Luc. 12.20,21. Giac. 5.1.! perciocchè voi avete la vostra consolazione6.24 consolazione Mat. 6.2,5,16. Luc. 16.25..

25Guai a voi, che siete ripieni! perciocchè voi avrete fame6.25 fame Is. 65.13 e rif..

26Guai a voi, quando tutti gli uomini diranno bene di voi6.26 voi Giov. 15.19; 17.14. 1 Giov. 4.5.! poichè il simigliante fecero i padri loro a' falsi profeti.

27Ma io dico a voi che udite: Amate i vostri nemici; fate bene a coloro che vi odiano6.27 odiano Mat. 5.44 e rif.;

28benedite coloro che vi maledicono; e pregate per coloro che vi molestano.

29Se alcuno ti percuote su di una guancia, porgigli eziandio l'altra6.29 altra Mat. 5.39 e rif.; e non divietar colui che ti toglie il mantello di prendere ancora la tonica.

30E da' a chiunque ti chiede6.30 chiede Mat. 5.42 e rif.; e se alcuno ti toglie il tuo, non ridomandarglielo.

31E, come voi volete che gli uomini vi facciano, fate ancor loro simigliantemente6.31 simigliantemente Mat. 7.12 e rif..

32E se amate coloro che vi amano, che grazia ne avrete? poichè i peccatori ancora amano coloro che li amano.

33E se fate bene a coloro che fan bene a voi, che grazia ne avrete? poichè i peccatori fanno il simigliante.

34E se prestate a coloro da' quali sperate riaverlo, che grazie ne avrete? poichè i peccatori prestano a' peccatori, per riceverne altrettanto.

35Ma voi, amate i vostri nemici6.35 nemici ver. 6.27 e rif., e fate bene, e prestate, non isperandone nulla; e il vostro premio sarà grande, e sarete i figliuoli dell'Altissimo; poichè egli è benigno inverso gl'ingrati, e malvagi6.35 malvagi Mat. 5.45..

36Siate adunque misericordiosi, siccome ancora il Padre vostro è misericordioso6.36 misericordioso Mat. 5.48..

37E non giudicate, e non sarete giudicati6.37 giudicati Mat. 7.1 ecc. e rif.; non condannate, e non sarete condannati; rimettete, e vi sarà rimesso.

38Date, e vi sarà dato6.38 dato Prov. 19.17 e rif.; buona misura, premuta, scossa, e traboccante, vi sarà data in seno; perciocchè, di qual misura misurate, sarà altresì misurato a voi.

39Or egli disse loro una similitudine. Può un cieco guidar per la via un altro cieco? non caderanno essi amendue nella fossa6.39 fossa Mat. 15.14 e rif.?

40Niun discepolo è da più del suo maestro6.40 maestro Mat. 10.24 e rif.; ma ogni discepolo perfetto dev'essere come il suo maestro.

41Ora, che guardi tu il fuscello ch' è nell'occhio del tuo fratello, e non iscorgi la trave ch' è nell'occhio tuo proprio6.41 proprio Mat. 7.3 ecc. e rif.?

42Ovvero, come puoi dire al tuo fratello: Fratello, lascia che io ti tragga il fuscello ch' è nell'occhio tuo; non veggendo tu stesso la trave ch' è nell'occhio tuo proprio? Ipocrita, trai prima dell'occhio tuo la trave, ed allora ci vedrai bene per trarre il fuscello, ch' è nell'occhio del tuo fratello.

43Perciocchè non vi è buon albero, che faccia frutto cattivo; nè albero cattivo, che faccia buon frutto.

44Perciocchè ogni albero è riconosciuto dal proprio frutto; poichè non si colgono fichi dalle spine, e non si vendemmiano uve dal pruno6.44 pruno Mat. 7.16,17 e rif.; 12.33..

45L'uomo buono, dal buon tesoro del suo cuore, reca fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro del suo cuore, reca fuori il male; perciocchè la sua bocca parla di ciò che gli soprabbonda nel cuore6.45 cuore Mat. 12.34,35..

46Ora, perchè mi chiamate Signore, e non fate le cose che io dico6.46 dico Mat. 7.21 e rif.?

47Chiunque viene a me, e ode le mie parole, e le mette ad effetto, io vi mostrerò a cui egli è simile6.47 simile Mat. 7.24 ecc..

48Egli è simile ad un uomo che edifica una casa, il quale ha cavato, e profondato, ed ha posto il fondamento sopra la pietra; ed essendo venuta una piena, il torrente ha urtata quella casa, e non l' ha potuta scrollare, perciocchè era fondata in su la pietra.

49Ma chi le ha udite, e non le ha messe ad effetto, è simile ad un uomo che ha edificata una casa sopra la terra, senza fondamento; la quale il torrente avendo urtata, ella è di subito caduta, e la sua ruina è stata grande.

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