1Il mio spirito si dissolve,
2Non ho io appresso di me degli schernitori?
3Deh! metti pegno, dammi sicurtà per piatir teco;
4Perciocchè, quant'è a costoro, tu hai nascosto il senno al cuor loro,
5Di chi parla fra gli amici per lusinga
6Egli mi ha posto per servir di proverbio a' popoli,
7E l'occhio mio è tutto raggrinzato di sdegno,
8Gli uomini diritti stupiranno di questo,
9Ma pure il giusto si atterrà alla sua via,
10Or ravvedetevi pure voi tutti, e poi venite;
11I miei giorni son passati via17.11 via Giob. 7.6 e rif.; 9.25.;
12La notte mi è cangiata in giorno,
13Se io mi trattengo di speranza, il sepolcro sarà la mia casa,
14Già ho gridato alla fossa: Tu sei mio padre;
15Ed ove è ora la mia speranza?
16Le mie speranze scenderanno nel fondo del sepolcro;