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ISAIA 56

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1COSÌ ha detto il Signore: Osservate quel ch'è diritto, e fate quel ch'è giusto; perciocchè la mia salute è vicina a venire, e la mia giustizia ad essere rivelata56.1 rivelata Is. 46.13. Mat. 3.2; 4.17. Rom. 13.11,12..

2Beato l'uomo che farà questo, e il figliuol dell'uomo che vi si atterrà; che osserverà il sabato56.2 sabato Is. 58.13 e rif., per non profanarlo; e guarderà la sua mano, per non fare alcun male.

3E non dica il figliuol del forestiere, che si sarà aggiunto al Signore56.3 Signore Is. 14.1. Fat. 8.27 ecc.; 10.1,2,34; 17.4.: Il Signore mi ha del tutto separato dal suo popolo; e non dica l'eunuco: Ecco, io sono un albero secco.

4Perciocchè, così ha detto il Signore intorno agli eunuchi: Quelli che osserveranno i miei sabati, ed eleggeranno di far ciò che mi piace, e si atterranno al mio patto;

5io darò loro nella mia Casa56.5 Casa 1 Tim. 3.15., e dentro delle mie mura, un luogo ed un nome, migliore che di figliuoli e di figliuole56.5 figliuole Giov. 1.12. Rom. 8.15.; io darò loro un nome eterno, il quale giammai non sarà sterminato.

6E quant'è ai figliuoli del forestiere, che si saranno aggiunti al Signore, per servirgli, e per amare il Nome del Signore, per essergli servitori; tutti quelli che osserveranno il sabato, per non profanarlo, e che si atterranno al mio patto;

7io li condurrò al monte della mia santità56.7 santità Is. 2.2 ecc., e li rallegrerò nella mia Casa d'orazione; gli olocausti loro, e i sacrificii loro mi saranno a grado in sul mio Altare56.7 Altare Rom. 12.1. 1 Piet. 2.25.; perciocchè la mia Casa sarà chiamata: Casa d'orazione per tutti i popoli56.7 popoli Mal. 1.11. Mat. 21.13. Mar. 11.17. Luc. 19.46..

8Il Signore Iddio, che raccoglie gli scacciati d'Israele, dice: Ancora ne accoglierò degli altri a lui, oltre a quelli de' suoi che saranno già raccolti56.8 raccolti Giov. 10.16. Efes. 1.10..

9VENITE per mangiare, voi tutte le bestie della campagna, tutte le fiere delle selve.

10Tutte le sue guardie son cieche, non hanno alcun conoscimento56.10 vaneggiano Mat. 15.14; 23.16.; essi tutti son cani mutoli, non sanno abbaiare; vaneggiano, giacciono, amano il sonnecchiare.

11E questi cani ingordi non sanno che cosa sia l'esser satollo, e questi pastori56.11 pastori Ezec. 34.2 ecc. non sanno che cosa sia intendimento; ciascun di loro si è volto alla sua via, ciascuno alla sua cupidigia, dal canto suo.

12Venite, dicono, io recherò del vino, e noi c'inebbrieremo di cervogia; e il giorno di domani sarà come questo56.12 questo Luc. 12.19. 1 Cor. 15.32., anzi vie più grande.

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