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GENESI 32

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1E GIACOBBE andò al suo cammino; ed egli scontrò degli Angeli di Dio32.1 Dio Sal. 91.11. Ebr. 1.14..

2E come Giacobbe li vide, disse: Quest'è un campo di Dio: perciò pose nome a quel luogo Mahanaim32.2 Mahanaim cioè: due campi ..

3E Giacobbe mandò davanti a sè dei messi ad Esaù, suo fratello, nel paese di Seir, territorio di Edom32.3 Edom Gen. 36.6-8. Gios. 24.4..

4E diede loro quest'ordine: Dite così ad Esaù, mio signore: Così ha detto il tuo servitore Giacobbe32.4 Giacobbe Prov. 15.1.: Io sono stato forestiere appo Labano, e vi son dimorato infino ad ora.

5Ed ho buoi, ed asini, e pecore, e servi, e serve; e mando significandolo al mio signore, per ritrovar grazia appo te32.5 te Gen. 33.8-10..

6E i messi se ne ritornarono a Giacobbe, e gli dissero: Noi siamo andati ad Esaù, tuo fratello; ed egli altresì ti viene incontro, menando seco quattrocent'uomini.

7E Giacobbe temette grandemente, e fu angosciato32.7 angosciato Gen. 35.3.; e spartì la gente ch'era seco, e le gregge, e gli armenti, e i cammelli in due schiere.

8E disse: Se Esaù viene ad una delle schiere, e la percuote, l'altra scamperà.

9Poi Giacobbe disse32.9 disse Sal. 50.15.: O Dio di Abrahamo, mio padre, e Dio parimente d'Isacco, mio padre; o Signore, che mi dicesti: Ritorna al tuo paese, ed al tuo luogo natio, ed io ti farò del bene32.9 bene Gen. 31.3,13.,

10io son piccolo appo tutte le benignità, e tutta la lealtà che tu hai usata inverso il tuo servitore; perciocchè io passai questo Giordano col mio bastone solo, ed ora son divenuto due schiere.

11Liberami, ti prego, dalle mani del mio fratello, dalle mani di Esaù; perciocchè io temo di lui, che talora egli non venga, e mi percuota, madre e figliuoli insieme.

12E pur tu hai detto: Per certo io ti farò del bene, e farò che la tua progenie sarà come la rena del mare, la qual non si può annoverare per la sua moltitudine32.12 dine Gen. 28.13-15..

13Ed egli dimorò quivi quella notte; e prese di ciò che gli venne in mano per farne un presente ad Esaù, suo fratello;

14cioè dugento capre, e venti becchi; dugento pecore, e venti montoni;

15trenta cammelle allattanti, insieme co' lor figli; quaranta vacche, e dieci giovenchi; venti asine, e dieci puledri d'asini.

16E diede ciascuna greggia da parte in mano ai suoi servitori; e disse loro: Passate davanti a me, e fate che vi sia alquanto spazio fra una greggia e l'altra.

17E diede quest'ordine al primo: Quando Esaù, mio fratello, ti scontrerà, e ti domanderà: Di cui sei tu? e dove vai? e di cui son questi animali che vanno davanti a te?

18di': Io son del tuo servitore Giacobbe; quest'è un presente mandato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso viene dietro a noi.

19E diede lo stesso ordine al secondo, ed al terzo, ed a tutti que' servitori che andavano dietro a quelle gregge; dicendo: Parlate ad Esaù in questa maniera, quando voi lo troverete.

20E ditegli ancora: Ecco il tuo servitore Giacobbe dietro a noi. Perciocchè egli diceva: Io lo placherò col presente che va davanti a me32.20 me Prov. 21.14.; e poi potrò veder la sua faccia; forse mi farà egli buona accoglienza.

21Quel presente adunque passò davanti a lui; ed egli dimorò quella notte nel campo.

22Ed egli si levò di notte, e prese le sue due mogli, e le sue due serve, e i suoi undici figliuoli; e passò il guado di Iabboc.

23E, dopo che li ebbe presi, ed ebbe loro fatto passare il torrente, fece passare tutto il rimanente delle cose sue.

24E Giacobbe restò solo; ed un uomo lottò con lui fino all'apparir dell'alba32.24 alba Os. 12.4. Efes. 6.12..

25Ed esso, veggendo che non lo potea vincere, gli toccò la giuntura della coscia; e la giuntura della coscia di Giacobbe fu smossa32.25 smossa 2 Cor. 12.7., mentre quell'uomo lottava con lui.

26E quell'uomo gli disse: Lasciami andare; perciocchè già spunta l'alba. E Giacobbe gli disse: Io non ti lascerò andare, che tu non mi abbi benedetto.

27E quell'uomo gli disse: Quale è il tuo nome?

28Ed egli disse: Giacobbe. E quell'uomo gli disse: Tu non sarai più chiamato Giacobbe32.28 Giacobbe cioè: soppiantatore ., anzi Israele32.28 Israele cioè: colui che lotta con Dio .; conciossiachè tu sii stato prode e valente con Dio e con gli uomini, ed abbi vinto.

29E Giacobbe lo domandò, e gli disse: Deh! dichiarami il tuo nome. Ed egli disse: Perchè domandi del mio nome32.29 nome Giud. 13.18.?

30E quivi lo benedisse. E Giacobbe pose nome a quel luogo Peniel32.30 Peniel cioè: faccia di Dio .; perciocchè disse: Io ho veduto Iddio a faccia a faccia; e pur la vita mi è stata salvata32.30 salvata Esod. 24.11; 33.20. Deut. 5.24. Giud. 13.22. Is. 6.5..

31E il sole gli si levò come fu passato Peniel; ed egli zoppicava della coscia.

32Perciò i figliuoli d'Israele non mangiano fino ad oggi del muscolo della commessura dell'anca ch'è sopra la giuntura della coscia; perciocchè quell'uomo toccò la giuntura della coscia di Giacobbe, al muscolo della commessura dell'anca.

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