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ESDRA 9

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1ORA, quando queste cose furono finite, i principali del popolo si accostarono a me, dicendo: Il popolo d'Israele, ed i sacerdoti, ed i Leviti, non si son separati da' popoli di questi paesi, da' Cananei, dagli Hittei, da' Ferizzei, da' Gebusei, dagli Ammoniti, da' Moabiti, dagli Egizi, e dagli Amorrei, secondo che si conveniva fare, per le loro abbominazioni9.1 abbominazioni Deut. 12.30,31..

2Perciocchè hanno prese delle lor figliuole per sè, e per li lor figliuoli9.2 figliuoli Esod. 34.16 e rif.; laonde la santa progenie9.2 progenie Esod. 19.6 e rif. si è mescolata co' popoli di questi paesi9.2 paesi 2 Cor. 6.14.; e i principali del popolo, e i rettori, sono stati i primi a commetter questo misfatto.

3E quando io ebbi intesa questa cosa, io stracciai la mia vesta9.3 vesta Giob. 1.20., e il mio mantello, e mi strappai i capelli del capo e della barba, e mi posi a sedere tutto sconsolato.

4Allora tutti quelli che tremavano alle parole dell'Iddio d'Israele si adunarono appresso di me, per lo misfatto di coloro ch'erano stati in cattività; ed io me ne stetti così a sedere tutto sconsolato, infino al tempo dell' offerta della sera9.4 sera Esod. 29.39..

5Ed al tempo dell'offerta della sera, io mi levai dalla mia afflizione; ed avendo la mia vesta e il mio mantello stracciato, io m'inginocchiai, e spiegai le palme delle mie mani al Signore Iddio mio, e dissi:

6O Dio mio, io mi vergogno, e son confuso di alzare, o Dio mio, la faccia a te9.6 te Dan. 9.4 ecc.; perciocchè le nostre iniquità sono fin disopra al nostro capo9.6 capo Sal. 38.4., e le nostre colpe son così grandi che arrivano fino al cielo.

7Dal tempo de' nostri padri infino ad oggi, noi siamo in gran colpa; e per le nostre iniquità, noi, i nostri re, i nostri sacerdoti, siamo stati dati nelle mani dei re de' paesi, per esser messi a fil di spada, menati in cattività, predati, e svergognati, come appare al dì d'oggi9.7 oggi Deut. 28.36,64..

8E pure ora, di subito quasi in un momento, ci è stata fatta grazie dall'Iddio nostro, per far che ci restasse alcun rimanente, e per darci un chiodo9.8 chiodo Is. 22.23-25. Zac. 10.4. nel suo santo luogo; acciocchè l'Iddio nostro ci rischiarasse gli occhi, e ci desse un poco di ristoro nella nostra servitù.

9Conciossiachè noi siamo servi9.9 servi Neem. 9.36.; ma l'Iddio nostro non ci ha abbandonati nella nostra servitù9.9 servitù Sal. 136.23.; anzi ha fatto che abbiam trovata benignità appo i re di Persia, per darci qualche ristoro, affin di rimettere in piè la Casa dell'Iddio nostro, e ristorar le sue ruine, e darci un chiuso in Giuda ed in Gerusalemme.

10Ma ora, o Dio nostro, che diremo noi dopo queste cose? conciossiachè noi abbiamo lasciati i tuoi comandamenti,

11i quali tu desti per mano de' tuoi servitori profeti, dicendo: Il paese, nel quale voi entrate per possederlo, è un paese immondo per l'immondizia de' popoli di que' paese, nelle loro abbominazioni, delle quali l'hanno riempiuto, da un capo all'altro, con le lor contaminazioni.

12Ora dunque, non date le vostre figliuole a' lor figliuoli9.12 figliuoli Esod. 34.16 e rif.; e non prendete le lor figliuole per li vostri figliuoli; e non procacciate giammai in perpetuo nè la pace, nè il ben loro9.12 loro Deut. 23.6.; acciocchè siate fortificati, e mangiate i beni del paese, e lasciate quello per eredità a' vostri figliuoli in perpetuo9.12 perpetuo Prov. 13.22; 20.7..

13Ora, dopo tutte le cose che ci son sopraggiunte per le nostre opere malvage, e per le nostre gran colpe (benchè, o Dio nostro, tu ti sii rattenuto disotto della nostra iniquità9.13 iniquità Sal. 103.10., e ci abbi dato un tal rimanente, quale è questo),

14torneremmo noi a rompere i tuoi comandamenti9.14 comandamenti Giov. 5.14. 2 Piet. 2.20,21., e ad imparentarci co' popoli dati a queste abbominazioni? non ti adireresti tu contro a noi fino all'estremo, talchè non vi sarebbe più nè rimanente, nè scampo alcuno?

15Signore Iddio d'Israele, tu sei giusto9.15 giusto Neem. 9.33. Dan. 9.14.; conciossiachè noi siamo rimasti alcun residuo, come si vede al dì d'oggi; eccoci davanti a te con la nostra colpa; perciocchè altrimenti sarebbe impossibile di durare davanti alla tua faccia per questo9.15 questo Sal. 130.3. Rom. 3.19..

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