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APOCALISSE 14

Diodati Bibbia 1885 · italiano

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1POI vidi, ed ecco l'Agnello14.1 Agnello Apoc. 5.6., che stava in piè in sul monte di Sion14.1 Sion Sal. 2.6. Ebr. 12.22.; e con lui erano cenquarantaquattromila persone, che aveano il suo nome, e il nome di suo Padre, scritto in su le lor fronti14.1 fronti Apoc. 3.12; 7.3 ecc.; 22.4..

2Ed io udii una voce dal cielo, a guisa d'un suono di molte acque, ed a guisa d'un rumore di gran tuono; e la voce che io udii era come di ceteratori, che sonavano in su le lor cetere.

3E cantavano un cantico nuovo14.3 nuovo Apoc. 5.8,9; 15.3., davanti al trono, e davanti a' quattro animali, e davanti a' vecchi; e niuno poteva imparare il cantico14.3 cantico Apoc. 2.17., se non quei cenquarantaquattromila, i quali sono stati comperati dalla terra.

4Costoro son quelli che non si sono contaminati con donne; perciocchè son vergini14.4 vergini 2 Cor. 11.2.; costoro son quelli che seguono l'Agnello, dovunque egli va; costoro sono stati da Gesù comperati14.4 comperati Apoc. 5.9 e rif. d'infra gli uomini, per esser primizie14.4 primizie Giac. 1.18. a Dio, ed all'Agnello.

5E nella bocca loro non è stata trovata menzogna14.5 menzogna Sal. 32.2. Sof. 3.13.; poichè sono irreprensibili14.5 irreprensibili Efes. 5.27. Giuda 24. davanti al trono di Dio.

6POI vidi un altro angelo volante per lo mezzo del cielo14.6 cielo Apoc. 8.13., avendo l'evangelo eterno14.6 eterno Efes. 3.9-11. Tit. 1.2., per evangelizzare agli abitanti della terra, e ad ogni nazione, e tribù, e lingua, e popolo, dicendo con gran voce14.6 voce Apoc. 15.4.:

7Temete Iddio, e dategli gloria; perciocchè l'ora del suo giudicio è venuta; e adorate colui che ha fatto il cielo, e la terra14.7 terra Neem. 9.6. Fat. 17.24., e il mare, e le fonti delle acque.

8Poi seguì un altro angelo, dicendo: Caduta, caduta, è Babilonia14.8 Babilonia Is. 21.9. Apoc. 18.2 ecc., la gran città; perciocchè ella ha dato a bere a tutte le nazioni del vino dell'ira della sua fornicazione14.8 fornicazione Apoc. 17.2,5; 19.2..

9E dopo quelli, seguitò un terzo angelo, dicendo con gran voce: Se alcuno adora la bestia, e la sua immagine, e prende il suo carattere in su la sua fronte, o in su la sua mano14.9 mano Apoc. 13.14-16.;

10anch'egli berrà del vino dell'ira di Dio14.10 Dio Sal. 75.9. Is. 51.17. Ger. 25.15., mesciuto tutto puro nel calice della sua ira; e sarà tormentato con fuoco, e zolfo14.10 zolfo Apoc. 19.20; 20.10; 21.8., nel cospetto de' santi angeli, e dell'Agnello.

11E il fumo del tormento loro salirà ne' secoli de' secoli14.11 secoli Is. 34.10. Apoc. 19.3.; e non avranno requie, nè giorno, nè notte, coloro che adoran la bestia, e la sua immagine, e chiunque prende il marchio del suo nome.

12Qui è la pazienza de' santi; qui son coloro che osservano i comandamenti di Dio, e la fede di Gesù.

13Poi io udii dal cielo una voce che mi diceva: Scrivi: Beati i morti14.13 morti Apoc. 20.6., che per l'innanzi muoiono nel Signore14.13 Signore 1 Tess. 4.16.; sì certo, dice lo Spirito; acciocchè si riposino delle lor fatiche14.13 fatiche 2 Tess. 1.7. Ebr. 4.9,10.; e le loro opere li seguitano.

14ED io vidi, ed ecco una nuvola bianca, e in su la nuvola era a sedere uno, simile a un figliuol d'uomo14.14 uomo Ezec. 1.26. Dan. 7.13. Apoc. 1.13., il quale avea in sul capo una corona d'oro14.14 oro Apoc. 6.2., e nella mano una falce tagliente.

15Ed un altro angelo uscì fuor del tempio, gridando con gran voce a colui che sedeva in su la nuvola: Metti dentro la tua falce, e mieti14.15 mieti Mat. 13.39 ecc.; perciocchè l'ora del mietere è venuta; poichè la ricolta della terra è secca.

16E colui che sedeva in su la nuvola mise la sua falce nella terra, e la terra fu mietuta.

17Ed un altro angelo uscì del tempio, che è nel cielo, avendo anch'egli un pennato tagliente.

18Ed un altro angelo uscì fuor dell'altare14.18 altare Apoc. 6.9 e rif., il quale avea podestà sopra il fuoco; e gridò con gran grido a quello che avea il pennato tagliente, dicendo: Metti dentro il tuo pennato tagliente, e vendemmia i grappoli della vigna della terra; poichè le sue uve sono mature.

19E l'angelo mise il suo pennato nella terra, e vendemmiò la vigna della terra, e gettò le uve nel gran tino dell'ira di Dio14.19 Dio Apoc. 19.15..

20E il tino fu calcato14.20 calcato Is. 63.1-6. fuori della città14.20 città Ebr. 13.12.; e del tino uscì sangue, che giungeva sino a' freni de' cavalli, per mille seicento stadi.

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